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Stress e sport: esplorando le cause e le sue conseguenze sulla prestazione sportiva e sul benessere

La scorsa settimana si è svolta la quarta tappa della Diamond League di atletica. Marcell Jacobs, campione olimpico, chiude penultimo nel suo rientro in pista. Su Instagram commenta così il suo risultato:


"Ho iniziato la stagione outdoor e purtroppo non è andata come volevo. Eppure, nonostante fossi fermo da quasi un mese per il mio problema fisico, nonostante sapessi di non essere in alcun modo pronto per raggiungere risultati che tutti speravamo, ho scelto di scendere in campo lo stesso, sapendo bene che probabilmente in molti non avrebbero capito che non era il risultato di quella gara l'obiettivo che mi prefiggevo. Era importante che tornassi in pista. È stato emozionante sentire la gioia scoppiarmi nel petto quando sono entrato nello stadio, percepire l'adrenalina nel corpo, sentire il calore del pubblico e vedere gli sguardi degli avversari. Quanto mi mancava! Mi sono sentito bene sui blocchi di partenza e sono partito come non facevo da tempo, ma poi le gambe non hanno sostenuto quello sforzo fino alla fine, mancava l'allenamento necessario e il risultato lo conoscete.

E immancabili sono arrivate le critiche, gli attacchi, le prese in giro di chi non sa e nemmeno immagina quanto possa essere complicata la vita di un atleta professionista. In un attimo tutti i risultati raggiunti sembrava non valessero più niente.

E mi dispiace molto, perché sarebbe bello se in momenti così complicati potessi essere sostenuto. Ma non voglio lasciarmi condizionare da tutto questo e prendere decisioni che non sono quelle giuste per me.

Voglio ricordarvi che sono un essere umano e spingo il mio corpo a dare il 110% continuamente, e sudo, fatico e sputo sangue ogni singolo giorno della mia vita per raggiungere obiettivi davvero sfidanti.

Ho tante paure ma sono consapevole di tutte quelle, tantissime che ho affrontato e superato e rinascerò ancora, superando gli ostacoli che la vita mi sta di nuovo mettendo davanti.

Ci riuscirò, perché non permetterò mai a niente e nessuno di impedirmi di sognare e di lottare per raggiungere i miei traguardi!

Ci vediamo presto e spero di trovarvi ancora una volta al mio fianco."



Nel nostro articolo sul benessere avevamo evidenziato come lo stress può essere uno degli elementi che riduce il benessere psicofisico degli atleti.


Come risulta evidente dal post di Jacobs, gli atleti, soprattutto quelli d’élite, possono attraversare dei momenti estremamente complessi e delicati che vanno sicuramente a incidere sui livelli di stress e di conseguenza sul loro benessere.


Tuttavia, lo stress non è un elemento che colpisce esclusivamente gli atleti di alto livello, in quanto può essere determinato da numerose cause. Tutti gli atleti, amatoriali, agonisti e professionisti, possono affrontare durante la loro carriera periodi di stress.


Vediamo insieme alcune situazioni che possono generare stress, per poi passare ad analizzarne le conseguenze.


In primo luogo, gli atleti spesso si trovano ad affrontare alte aspettative, sia da parte di sé stessi che degli altri. Queste aspettative possono derivare da allenatori, familiari, compagni di squadra e persino dai media. L'obiettivo di ottenere risultati eccellenti può generare un carico significativo di stress. Gli atleti possono sentirsi sotto pressione per raggiungere determinati traguardi, vincere competizioni o superare prestazioni precedenti. Inoltre, gli atleti stessi possono avere standard elevati e ambizioni personali che li spingono a raggiungere livelli di prestazioni sempre più alti. Questa pressione interna può essere positiva e motivante, ma può anche diventare una causa di stress quando diventa eccessiva e paralizzante.


La natura stessa dello sport comporta una competizione costante tra gli atleti può generare un confronto sociale con gli altri atleti che contribuisce ad aumentare lo stress, poiché gli atleti tendono a paragonarsi ai loro rivali e possono sentirsi inadeguati o inferiori.


Gli infortuni sono una realtà inevitabile nello sport e possono essere una fonte significativa di stress per gli atleti. La lesione fisica può influire sulle prestazioni, creare incertezza riguardo alla ripresa e causare ansia e frustrazione. La riabilitazione può essere un processo lungo e impegnativo, che richiede pazienza e determinazione da parte degli atleti, aumentando così il livello di stress.


Come nell’emblematico caso di Jacobs, gli atleti d’élite spesso si trovano sotto i riflettori dei media e del pubblico. Questa esposizione mediatica può generare pressione aggiuntiva per ottenere risultati, comportando una maggiore attenzione e valutazione costante delle loro prestazioni. La paura di deludere o essere giudicati può portare a uno stress significativo.


Gli atleti spesso devono affrontare una serie di impegni e responsabilità, come allenamenti, competizioni, viaggi, studio e vita personale. La sfida di gestire il tempo in modo efficace e bilanciare tutte queste responsabilità può essere fonte di stress.



Cosa succede agli atleti quando sono stressati?


LE CONSEGUENZE DELLO STRESS SUGLI ATLETI

Lo stress può avere un impatto significativo sulla performance degli atleti in diverse aree. Ecco alcune delle principali conseguenze dello stress sulla performance sportiva:

  1. Prestazioni fisiche compromesse: Lo stress può influire negativamente sulla forma fisica degli atleti. L'elevato livello di stress può causare tensione muscolare, affaticamento e diminuzione dell'energia. Ciò può ridurre la forza, la velocità, la resistenza e la coordinazione, compromettendo le prestazioni fisiche complessive.

  2. Difficoltà di concentrazione: Lo stress può interferire con la capacità di concentrazione degli atleti. L'ansia e le preoccupazioni possono distrarre l'attenzione, rendendo più difficile focalizzarsi sulle attività sportive essenziali, come l'esecuzione delle abilità tecniche e tattiche. La mancanza di concentrazione può portare a errori o a una riduzione delle prestazioni ottimali.

  3. Ridotta capacità decisionale: Lo stress può influire sulla capacità di prendere decisioni rapide e accurate durante le competizioni. L'ansia e la pressione possono portare a una maggiore incertezza e indecisione, ritardando il processo decisionale e compromettendo la capacità di rispondere in modo efficace alle situazioni di gioco.

  4. Aumento dei livelli di ansia: Lo stress può causare un aumento dei livelli di ansia negli atleti. L'ansia può manifestarsi come sintomi fisici (come battito accelerato del cuore, sudorazione e tremori) e sintomi psicologici (come preoccupazione e paura). Questa ansia eccessiva può creare una sensazione di malessere generale e interferire con la fiducia e l'autostima degli atleti.

  5. Riduzione della motivazione: Lo stress prolungato può portare a una riduzione della motivazione negli atleti. La pressione costante, le aspettative elevate e l'incapacità di gestire lo stress possono far diminuire la passione e l'entusiasmo per lo sport. La mancanza di motivazione può influire negativamente sull'impegno e sulla dedizione agli allenamenti e alle competizioni.

  6. Maggiore rischio di infortuni: Lo stress può aumentare il rischio di infortuni negli atleti. L'ansia e lo stress possono compromettere la concentrazione e la coordinazione, aumentando così la probabilità di commettere errori tecnici che possono portare a lesioni. Inoltre, lo stress può influire sulla capacità di recupero e di adattamento del corpo, rendendo gli atleti più suscettibili a infortuni fisici.


Riconoscere le cause è il primo passo per affrontare lo stress in modo efficace.


Stai attraversando un momento stressante e le tue prestazioni e il tuo benessere ne risentono? Contattaci per avere maggiori informazioni.


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