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Il benessere: un elemento indispensabile nello sport e nelle aziende

Aggiornamento: 24 mag 2023



La scorsa volta abbiamo affrontato un argomento di fondamentale importanza per la vita di ciascuno di noi: il benessere (clicca qui per rileggere l'articolo). Con l'obiettivo di fornire un quadro completo e accurato del tema, abbiamo approfondito il suo background storico, analizzando come esso si sia evoluto nel corso del tempo, e abbiamo condiviso alcune nozioni teoriche che ci hanno permesso di comprendere meglio le diverse dimensioni del benessere e le strategie per raggiungerlo. In questo modo, ci siamo posti l'obiettivo di offrire ai nostri lettori una visione a 360 gradi dell'argomento, che possa fungere da punto di partenza per approfondimenti e riflessioni personali.


Oggi approfondiremo ulteriormente il tema del benessere, legandolo ai nostri servizi: sport e azienda.


Naturalmente il benessere è un concetto fondamentale per tutti gli individui, ma assume un ruolo centrale sia in ambito sportivo che in ambito aziendale. In queste due realtà, infatti, le sfide quotidiane possono mettere a dura prova la salute mentale e fisica di ogni individuo.


Il benessere nel contesto sportivo

Nel contesto sportivo possiamo trovare una grande contrapposizione: numerose ricerche negli ultimi anni hanno dimostrato come praticare attività fisica e/o sportiva regolare porta a numerosi benefici non solo a livello di salute fisica, ma anche per quanto riguarda la salute mentale e i processi psicologici; dall'altro lato, però, gli sportivi sono sottoposti a grandi pressioni sia a livello fisico sia a livello mentale ed emotivo che, se non gestite, possono agire in modo estremamente negativo sul benessere psicofisico.



Mentre i benefici a livello fisico sono piuttosto conosciuti e diffusi, anche e soprattutto in termini di prevenzione di malattie cardiovascolari, diabete e obesità, viene dato poco interesse ai benefici che si possono ottenere a livello psicologico tramite la pratica sportiva. L'attività fisica e lo sport permettono ad esempio di aumentare l'autostima, di generare una sensazione di felicità grazie ad un aumento nella produzione di endorfine, di ridurre l'ansia e lo stress, di migliorare le capacità di apprendimento, di memoria e di attenzione.


D'altra parte, come anticipato prima, la pratica sportiva richiede uno sforzo psicofisico intenso e continuo, che può portare a eventuali infortuni, stress psicologico, abbandono precoce dello sport, diminuzione della motivazione e del piacere legato alla pratica dell'attività e, nei casi più gravi, anche allo sviluppo di disturbi mentali quali depressione, dipendenza da sostanze, disturbi alimentari o disturbi dell'immagine corporea.



Per questo motivo, è importante che gli atleti siano supportati e seguiti da professionisti (come ad esempio, allenatori, preparatori atletici, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti) che, lavorando in sinergia, possano creare un ambiente positivo e stimolante in grado di tutelare il loro benessere, agendo sulla gestione delle emozioni, dello stress e sul mantenimento di un buon equilibrio tra vita sportiva e privata.

IL BENESSERE NEL CONTESTO AZIENDALE

Anche in ambito aziendale, il benessere dei dipendenti è un fattore chiave per il successo dell'azienda stessa. Il MIUR definisce il benessere organizzativo o aziendale come "la capacità di un’organizzazione di promuovere e mantenere il benessere fisico, psicologico e sociale di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori che operano al suo interno."


Anche in quest'ambito le ricerche hanno dimostrato che le aziende più efficienti sono quelle con un clima sereno e i dipendenti soddisfatti. https://www.miur.gov.it/benessere-organizzativo



La motivazione, la comunicazione, la collaborazione, la flessibilità e la fiducia sono gli elementi che aiutano a migliorare la salute mentale e fisica dei lavoratori, aumentando conseguentemente la produttività. Al contrario, luoghi di lavoro malsani, dove regna la competitività, poca comunicazione, carichi di lavoro eccessivi o fenomeni di mobbing, possono generare nei dipendenti un aumento dello stress e dell'ansia, una diminuzione della motivazione e della soddisfazione personale, arrivando a una diminuzione della produttività, del benessere e, in alcuni casi, al burn-out lavorativo.


Nel 2010 l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha affermato che quasi un terzo dei lavoratori europei riporta di avere alti livelli di stress a causa del lavoro, dato che molto probabilmente è aumentato nel corso degli anni. Tra gli elementi che possono arrecare danni fisici e/o psicologici troviamo sia fattori che riguardano il contenuto del lavoro (ritmi, carico di lavoro, orari lunghi, mancanza di autonomia), sia fattori che riguardano il contesto di lavoro (cultura organizzativa, ruoli, percezione di giustizia organizzativa, sviluppo di carriera, relazioni interpersonali).


Per questo motivo, le aziende stanno sempre più investendo in programmi di benessere aziendale, come corsi di mindfulness e meditazione, per aiutare i dipendenti a gestire lo stress e a migliorare la loro salute mentale e il loro stato psicofisico, promuovendo la creazione di ambienti di lavoro positivi e motivanti.



BENESSERE: FATTORE CHIAVE PER IL SUCCESSO


In entrambe le realtà, quindi, il benessere fisico è importante tanto quanto il benessere mentale. Mente e corpo lavorano quindi in sinergia e tale relazione costituisce un processo dinamico che tende all'equilibrio tra i due fattori, interazione che produce una serie di manifestazioni comportamentali ed emotive. Viene così generato uno stato di benessere psicofisico che a sua volta determina la salute individuale. La salute è uno dei diritti fondamentali degli esseri umani e necessita quindi di essere favorita incrementando la ricerca, la prevenzione e la promozione di tutti quei comportamenti e fattori che la determinano.


In conclusione, il benessere in ambito sportivo e aziendale rappresenta un fattore chiave per il successo in entrambe le realtà. Investire nel benessere degli atleti o dei dipendenti significa investire nella loro salute e nella produttività. Riuscire a garantire un ambiente positivo e stimolante può aumentare la motivazione e la soddisfazione sul lavoro e nello sport, migliorando la qualità della vita e le performance complessive. Lo psicologo può quindi facilitare lo sviluppo e il mantenimento di quelle capacità che sono funzionali al miglioramento delle prestazioni, mantenendo sempre il focus sul benessere psicofisico degli individui.


La prossima settimana ci addentreremo nel mondo sportivo e indagheremo meglio il ruolo dello psicologo dello sport.

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